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La crioterapia sistemica - Un po' di storia

La pratica di immergere il corpo in vasche contenenti acqua e ghiaccio è storia antica. Per molti anni questa tecnica è stata largamente utilizzata nell’ambito sportivo agonistico. In particolare negli sport dove tutto ruota intorno ad un'intensa attività fisica, ad esempio rugby, football o calcio, il recupero psico-fisico degli atleti è un argomento al quale i preparatori destano molta attenzione. Riuscire ad accellerare lo smaltimento delle tossine prodotte da una prestazione fisica intensa da parte propri atleti permette di affrontare le sessioni successive di gara in maniera molto più efficiente riducendo il rischio di infortuni.

Usare il freddo, anche in questa maniera "grezza", fino a qualche anno fa, ha rappresentato una pratica molto diffusa tra gli atleti professionisti nel periodo degli allenamenti pre-gara e post gara. Era evidente come il trattamento riduceva in maniera immediata i dolori articolari e muscolari. Molti sicuramente ricorderanno come durante i ritiri in alta quota di grandi squadre agonistiche, dopo allenamenti intensi, fosse consuetudine un bagno in freddi ruscelli di montagna.

L’uso di bagni in vasche con acqua e ghiaccio è legato al fatto che una prestazione fisica intensa provoca traumi alle micro fibre muscolari e produce acido lattico che nell’arco di 24/72 ore può creare fastidiosi e invalidanti dolori muscolari. Effettuare bagni in acqua gelata stimola l’attività delle cellule muscolari sane facilitando la riparazione del danno muscolare ed evitando la comparsa di dolori, post-sforzo, tecnicamente chiamati DOMS. La diffusione di questa tecnica e l'evidenza degli effetti ha stimolato grande interesse del mondo sanitario e, proprio da quest’ultimo, arrivano tantissimi studi e ricerche, facilmente reperibili sul noto portale www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed alla voce Whole Body Cryotherapy.

Che cosa è la crioterapia sistemica

Il termine crioterapia deriva dai termini greci cryo e therapeia. La crioterapia è quindi un trattamento curativo che sfrutta temperature estremamente basse (al di sotto dei -130°C/ -266°F). La crioterapia sistemica moderna (WBC), nota anche con i nomi di AeroCrioTerapia (ACT) e criosauna, getta le sue radici nell'attività del Dottor Yamauchi che nel 1978, in Giappone, iniziò a utilizzare trattamenti basati sul congelamento di breve durata della pelle per curare i pazienti affetti da artrite reumatoide che riuscivano in questo modo a sopportare meglio il dolore. Grazie alle procedure di congelamento, il Dottor Yamauchi si rese conto che era possibile ridurre significativamente sia il dolore che l'indolenzimento sofferto dai pazienti durante la manipolazione degli arti in quanto la rapida diminuzione della temperatura dell'epitelio provocava il rilascio immediato di endorfine e la conseguente minore sensibilità al dolore. Da queste prime esperienze nasce l’interesse e lo studio verso una nuova tecnica che risulterà di grandissimo aiuto per la medicina moderna. Negli anni Ottanta, proseguendo le sue ricerche estese ora agli effetti della crioterapia sistemica, il Dottor Yamauchi arrivò insieme ai suoi assistenti a un'interessante conclusione: il rapido congelamento dell'epitelio per un breve lasso di tempo fino a raggiungere temperature di -1°C all'interno di una cryo-camera produce un effetto sul corpo umano molto più benefico rispetto al graduale raffreddamento se immersi in un bagno di ghiaccio, dove la temperatura più bassa che si può raggiungere è di 5°C. In seguito a lunghe e approfondite ricerche, il dottor Yamauchi scoprì quindi come la crioterapia sistemica (WBC) agisca su tre livelli:

Se fino a poco tempo fa l’unica soluzione per ottenere un ottimo recupero fisico era quello dell’immersione in acqua e ghiaccio oggi anche in Italia, è possibile avere risultati nettamente superiori utilizzando cabine crioterapiche con azoto liquido vaporizzato. Le Criosaune hanno molteplici vantaggi rispetto alla vecchia tecnica del ghiaccio. Con l’immersione in acqua ghiacciata, per quanto efficace, l’impatto è abbastanza traumatico e in ogni caso la temperatura della superficie della pelle non scende mai al di sotto dei 5° C. Utilizzando le Criosaune ad azoto liquido vaporizzato la percezione del freddo secco risulta assolutamente molto meno traumatica e la temperatura sulla superficie della pelle riesce a raggiungere in poco tempo 1°C. Ed è proprio questo elemento a scatenare i numerosi vantaggi relativi ai meccanismi fisiologici che si innescano nei pochi minuti di permanenza nella criocabina. Analizziamo, quindi, gli effetti della crioterapia sistemica in criosauna attraverso diversi livelli analizzati dal dottor Yamauchi.

Livello biochimico

Iniziamo dal quello biochimico perché su questo sono prodtti gli effetti fisici più evidenti e misurabili. Questo ha scatenato interesse della medicina moderna proprio perchè in esso se ne possono valutare i parametri.

Cosa succede dentro la criosauna?

All'interno della cabina criogenica la temperatura si aggira intorno ai -140°C. Anche se il trattamento dura un tempo brevissimo (2 – 3 minuti al massimo), esposto a temperature così basse, il corpo attiva una serie di reazioni a catena. Rapidamente la pelle ed i tessuti sottostanti raggiungono – 1° C e con la stessa rapidità viene inviato al cervello, dai recettori del freddo, un forte messaggio di “pericolo”. A questo punto il cervello (ipotalamo) per proteggere l'organismo da questa pericolosa minaccia, reagisce ordinando alle parti periferiche del corpo, per mezzo di energiche contrazioni muscolare, di limitare e concentrare la circolazione sanguigna alla parte interna e centrale del corpo dove risiedono gli organi fondamentali alla sopravvivenza.

Perchè il corpo regisce e cosa comporta?

Tutto ciò succede in quanto è fondamentale per la sopravvivenza umana che la temperatura corporea non scenda al di sotto del 36.5/37° C. Mai come in una circostanza simile ci si rende conto di quanto sia perfetto il funzionamento della "macchina umana". Il messaggio di allerta che riceve l’ipotalamo in una condizione di freddo così intenso fa attivare, in pochissimi secondi, tutti quei meccanismi che possano garantire la sopravvivenza. Tutto ciò è la prova tangibile di quanto ogni azione del nostro cervello sia volta a proteggere gli organi vitali e quindi la vita stessa. Ecco perché, in tali condizioni, l’irrorazione sanguigna viene concentrata nelle zone dove risiedono organi fondamentali alla sopravvivenza (cuore, polmoni, apparato digerente, ecc.).

Il fluire del sangue verso la circolazione interna del corpo ha molteplici vantaggi. Il primo effetto è un leggero aumento della pressione sistolica. Prima di concentrarsi sulla circolazione interna, il sangue raccoglie tutto cio che di utile possa servire alla condizione del momento, risultando estremamente ricco di ossigeno, enzimi e sostanze nutritive che vanno a iper-nutrire ed irrorare quella parte vitale del corpo come non succederebbe mai in una condizione di normalità. Nel frattempo il resto dell’organismo cerca di combattere l’emergenza come meglio può.

Cos'altro succede al nostro metabolismo?

Quando gli organi interni sono protetti e alimentati dal sangue arricchito, tutti i processi vitali principali subiscono un'accelerazione. In poche parole durante una seduta di crioterapia, la bassa funzionalità o le lacune di un organo vengono presto colmate richiamando tutte le componenti necessarie per avviare il processo di guarigione. Anche laddove alcune carenze non fossero state percepite come critiche dall'organismo in condizioni normali, quando il corpo è sottoposto al nuovo stato percepito come pericoloso i meccanismi di autodifesa attivati vanno a individuare tutte le carenze di qualsiasi entità. Tutti gli eventuali problemi che colpivano gli organi interni vengono quindi ridotti o addirittura eliminati grazie agli effetti del potente flusso sanguigno arricchito. E’ noto a tutti il normale ciclo vitale di una cellula. Esse dopo la loro morte vengono rimosse per mezzo del circuito linfatico e sostituite con cellule nuove. Il freddo intenso contribuisce efficacemente ed in maniera molto più veloce alla loro eliminazione. E’ inutile sottolineare come la presenza prolungata di cellule morte nel corpo umano possa influire negativamente su diverse attività dell'organismo.

Cosa succede dopo il trattamento?

Dopo 2,5-3 minuti, all’interno della criosauna, quando il paziente ritorna alla temperatura ambientale, i ricettori della pelle, rilevano l’innalzamento termico inviando al cervello il nuovo messaggio. A questo punto si attiva un immediata e possente vasodilatazione che veicola il sangue in tutte le parti del corpo. Vasi sanguigni, muscoli e tessuti si dilatano in un processo opposto alla contrazione avvenuta all'inizio del trattamento quando la temperatura della pelle era di -1°C.

Nota bene: i vasi sanguigni, in questa fase si dilatano 4 volte di più il loro volume normale proprio per facilitare una più veloce irrorazione periferica.

Grazie all'aumento temporaneo della pressione sanguigna provocato dal freddo della crioterapia, il sangue lascia il circolo interno per tornare ai tessuti periferici da dove era defluito quando il corpo si trovava a temperature di “allerta”. I tessuti periferici traggono quindi gli stessi benefici di cui hanno goduto gli organi interni durante la seduta. Il processo benefico continua per altre 6-8 ore dopo la conclusione del trattamento.

Per riassumere, si può dire che il sangue arricchito crea le condizioni favorevoli per il benessere del nostro corpo, stimola la rigenerazione degli organi interni, favorisce l'espulsione delle tossine, promuove il processo di rinnovamento cellulare e accelera la sostituzione delle cellule danneggiate che vengono più facilmente eliminate dai tessuti periferici. In poche parole il corpo ringiovanisce e si rinnova a livello cellulare. Se la cellulite è generata da una cattiva irrorazione periferica e da mancanza di ossigenazione e da efficenti scambi cellulari è facile pensare come questa naturale reazione dell’organismo a creare una vasodilatazione così possente possa produrre effetti straordinari sulla lotta di un inestetismo odiato dalle donne come quello della cellulite. Sebbene i processi descritti prendano avvio da una breve esposizione della pelle a temperature estremamente basse, è bene ricordare che il tessuto non subisce alcun reale congelamento durante il trattamento. Quando l'aria gelida e secca dell’azoto vaporizzato, viene a contatto con la pelle, sede dei “ricettori” del freddo, si crea semplicemente un falso allarme di congelamento. Proprio in questo risiede la principale differenza tra la crioterapia sistemica e il bagno in acqua e ghiaccio.

Livello informativo

Il secondo ambito è quello informativo, costituito dall'intricata rete del sistema nervoso. Grazie ad esso il corpo umano elabora e trasmette informazioni a tutto l’organismo. Le sue funzioni fondamentali sono le seguenti: fornisce sensazioni relative all’ambiente interno ed esterno, integra le informazioni sensoriali, coordina le attività volontarie e involontarie, regola e controlla le strutture e gli apparati periferici.

Attraverso la fitta rete del sistema nervoso si generano scambi di segnali elettrici che trasmettono informazioni tra le varie parti del corpo.

In questa visione può essere paragonato all'apparato circolatorio del livello biochimico ed ai meridiani di quello energetico. Questa sofisticata rete di comunicazione valuta costantemente le condizioni dell'organismo, le sue lacune e le necessità e si attiva per ovviare agli eventuali problemi garantendo la vita. Se, ad esempio, la mitosi cellulare non rispetta il modello determinato a livello informativo, la cellula inizia a mutare. La mutazione cellulare disturba il corretto funzionamento dell'organismo provocando persino il cancro che è, appunto, conseguenza della rigenerazione scorretta delle cellule. Inoltre dobbiamo ammettere che nemmeno la medicina moderna conosce il reale funzionamento del sistema immunitario ed esistono due scuole di pensiero in merito alla classificazione delle malattie auto immuni. La malattia autoimmune si verifica quando l’organismo non riesce a distinguere i suoi tessuti e le sue sostanze dagli elementi esterni e reagisce attaccando sé stesso nell'errata convinzione di difendersi da intrusi che minacciano la sua salute. Un altro esempio di malattia auto immune è la psoriasi. La crioterapia sistemica è un metodo comprovato nella cura della psoriasi; risultati importanti in merito sono stati raggiunti e pubblicati in Russia.

In che modo la crioterapia sistemica influisce sul sistema immunitario e sulla riattivazione di quello nervoso?

Il processo è simile a quello dei segnali cerebrali che, diretti ai tessuti periferici, ordinano la vasocostrizione durante la crioterapia sistemica a causa dell'abbassamento della temperatura. Il cervello invia segnali a tutte le parti del corpo attraverso il sistema nervoso al fine di determinare la misura in cui ogni parte del corpo è compromessa. Questo avviene per stanziare le risorse adeguate a garantire il funzionamento dell'organismo, dato che questa funzione cerebrale non opera alcuna distinzione tra gli organi importanti (per la sopravvivenza),i tessuti e le altre funzioni non indispensabili alla sopravvivenza. Il cervello umano fa il possibile per mantenere in vita tutto l’organismo, a differenza di quanto avviene, ad esempio, nelle lucertole che sacrificano la coda per permettere al resto del corpo d sopravvivere.

Cosa succede esattamente nel corpo durante la crioterapia sistemica o WBC?

Il cervello in risposta alla percezione di una condizione critica ( in questo caso causata da un repentino abbassamento della temperatura), interroga e analizza ogni singola parte del nostro corpo per verificarne lo stato di salute. Tutto ciò avviene in modo da poter distribuire ogni singola risorsa per garantire la sopravvivenza e il perfetto funzionamento ti tutto. Attualmente non esiste al mondo nessun altro metodo riconosciuto in grado di avviare questa procedura di aggiornamento delle informazioni necessarie sia al sistema immunitario che informativo al fine di correggere eventuali malfunzionamenti sul nascere. Inoltre non è stata ancora conclusa alcuna ricerca medica sugli effetti della crioterapia sistemica sul livello informativo e, dal momento che la medicina moderna non conosce l'esatto funzionamento del sistema immunitario, non conosce nemmeno come ripristinarne le funzioni.

Con la Crioterapia sistemica si genera anche una cospicua produzione di endorfine che hanno la capacità di ridurre lo stress, diminuire i livelli di ansia e irritabilità, migliorare la qualità del sonno e combattere l’insonnia

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Il trattamento ha dimostrato di essere efficace a contrastare l’ansia e la depressione: già dalla prima sessione di crioterapia sistemica si avverte una netta sensazione di euforia e di benessere generale immediato.

Livello energetico

È corretto sottolineare a questo proposito come la moderna medicina occidentale abbia tradizionalmente preso le distanze da questo argomento dubitando della mera esistenza di un modello energetico in relazione all'organismo. Soltanto negli ultimi anni si è assistito a una graduale accettazione dell'agopuntura da parte della medicina occidentale che ne ha fatto una sua effettiva componente, riconoscendo la qualifica di agopunturista. Trattandosi di una tecnica che lavora sui meridiani energetici dell'uomo, questo rappresenta un riconoscimento importante che testimonia un'evoluzione nella medicina moderna. La maggior parte della medicina orientale si basa invece, almeno parzialmente, sullo studio dell'energia del corpo umano.

Secondo questo approccio, il funzionamento del corpo umano si basa su una rete di meridiani energetici simile alla rete di vasi sanguigni sulla cui base opera il livello biochimico e simile alla rete di nervi e gangli su cui è incentrato quello informativo. Il corpo umano è attraversato da 12 meridiani principali affiancati da numerosi meridiani laterali che nell'insieme costituiscono la rete energetica dell'organismo. I meridiani principali sono situati all'interno del corpo, mentre quelli laterali raggiungono la pelle. Quando il flusso energetico all'interno di un meridiano è bloccato, alcuni organi non ricevono l'energia necessaria per funzionare correttamente e il mal funzionamento porta alla graduale morte dell'organo. Purtroppo la medicina occidentale moderna è in grado di diagnosticare le carenze organiche solo quando queste raggiungono un impatto rilevabile e si manifestano tramite determinati sintomi fisiologici. Se riuscissimo quindi a diagnosticare o anche semplicemente a ripristinare il flusso di energia nell'organismo prima che si raggiunga uno stadio irreversibile, come effettivamente la crioterapia sistemica riesce a fare, si potrebbero prevenire diverse malattie.

In che modo la crioterapia sistemica stimola il flusso di energia nell'organismo?

Sappiamo dagli studi di fisica che se prendiamo un filo abbastanza lungo (1 metro o più) e ne scaldiamo un'estremità raffreddandone l'altra la differenza di temperatura genera una corrente elettrica nel filo stesso. Il processo che avviene nel sistema energetico umano quando il corpo è sottoposto ad un trattamento di crioterapia sistemica è esattamente lo stesso. Quando la temperatura superficiale del corpo scende fino a raggiungere -1°C mentre la temperatura interna centrale è di 37° C, si genera una differenza pari a 36°C sufficiente a generare un forte flusso di energia nei meridiani ripristinando il flusso dove questo è interrotto.

La crioterapia sistemica aiuta a preservare la salute più a lungo, in quanto utilizzata come metodo preventivo e correttivo, grazie alla stimolazione del flusso energetico all'interno dell'organismo.

Attualmente non possiamo dire che esista un metodo, agopuntura inclusa, capace di diagnosticare accuratamente potenziali anomalie nel flusso energetico dal momento che la ricerca in merito è ridotta. Tuttavia ripristinare il flusso energetico porta comunque diversi benefici anche se non si è a conoscenza dell'esatto punto dell'organismo dove l'anomalia è presente. Il moderno stile di vita caratterizzato da stress, scarsa attività fisica, cattiva alimentazione, inquinamento chimico e biologico, danneggia gravemente l'equilibrio energetico dell'uomo. Le cicatrici interne ed esterne sono ostacoli che impediscono il corretto flusso dell'energia nel corpo. Se il nostro sistema energetico non funziona correttamente e il corpo presenta quindi i malfunzionamenti e i danni sopra descritti, non si dispone dell'energia sufficiente a prevenire il processo di invecchiamento e quindi tanto meno dell'energia necessaria per favorire il ringiovanimento. L'invecchiamento è la conseguenza diretta della mancanza di energia all'interno dell'organismo. Ripristinare il flusso energetico contribuisce a rinvigorire il corpo e a prevenire l'invecchiamento.

Conclusioni

Per riassumere gli effetti della crioterapia sistemica sui primi due livelli del corpo possiamo affermare che:

Infine ricordiamo come l'organismo non venga esposto a un reale pericolo durante il trattamento e di conseguenza non sussiste alcun pericolo di danneggiamento dei tessuti dato che ci si limita a creare l'illusione di un allarme.

Criomedica -. Criosaune e crioterapia sistemica

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