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A qualcuno piace freddo

Provate ad immaginarlo: venite avvolti da una candida nuvola di vapore secco e in una manciata di secondi la temperatura intorno a voi scende a meno 150 gradi. Il corpo risponde a questa situazione estrema, si rivitalizza, il sangue si arricchisce e scorre più veloce, tutto il sistema reagisce e dopo un periodo breve, un paio di minuti, si rilassa per donarvi una sensazione di benessere e relax. Questo è il racconto, ovviamente nemmeno lontanamente paragonabile al "vissuto", di una seduta di criosauna.

Iniziamo dicendo che stiamo parlando di una terapia antica, supportata da studi e ricerche, come potete leggere in questa pagina. E tra un po' parleremo anche delle caratteristiche tecniche e dei benefici della criosauna. Ma partiamo dal lato più "leggero" della vicenda. Perchè la Crioterapia sistemica, oltre ad essere un trattamento per il benessere e la salute del nostro corpo, è diventata anche un vero e proprio "must" per VIPs, celebrità e sportivi di tutto il mondo. Le "ladies più compassate come Demi Moore o anche Yoko Ono sembrano apprezzarla per gli effetti anti age, in particolare sulla pelle, mentre le nuove leve come Lindsay Loan o Mandy Moore appaiono più interessati ai benefici sul sistema nervoso, in particolare contro ansia e stress. E non ci sono solo donne a correre verso la sauna del freddo: lo 007 David Craig è un habituè della terapia del freddo.

Cos'è la sauna del freddo?

La Criosauna (o sauna del freddo) consente di effettuare un trattamento durante il quale il corpo viene esposto, per brevissimo tempo, a temperature che oscillano da -120° C a -160° C. L’esposizione a temperature così estreme ha la capacità di stimolare l’organismo, creando una benefica reazione a catena con effetti straordinari sulla salute. Il trattamento con il freddo è in grado di curare moltissime patologie di svariate branche mediche. La Crioterapia Sistemica risulta molto efficace anche in ambito estetico risultando un ottimo accelleratore metabolico per il dimagrimento e la cellulite ed un efficace strumento anti-age.

La cabina  viene pre-raffreddata e portata intorno agli 0 gradi, e sarà proprio questa la temperatura che ci accoglierà. La seduta vera e propria, che avrà una durata massima di 2/3 minuti (o comunque il tempo stabilito insieme al medico che avrà prescritto il trattamento) iniza da quì. La temperatura scenderà dai –120° ai –160°, a secondo della tipologia di trattamento e dalla fisiologia di chi vi si sottopone.

Solo l'idea di sottoporsi a queste temperature, potrebbe fare pensare che siano “insopportabili”, ma la percezione effettiva del freddo è molto meno drammatica di quanto non si possa pensare; ovviamente è una sensazione netta ma assolutamente sopportabile per il tempo della seduta. Il benessere che si proverà alla fine del tempo stabilito è qualcosa di unico e nessuna penna per quanto possa essere esperta nel descrivere sarebbe  in grado di far comprendere.

Questo perchè, lasciando la sauna, il corpo torna ai suoi valori naturali, innescando un'avvolgente senzazione di euforico benessere generale. Un aiuto antistress che migliora sicuramente la qualità della nostra vita.

Dal momento in cui si fa ingresso nella cabina, la temperatura scende gradualmente e velocemente fino a -120/- 160° mentre la superficie della pelle raggiunge i -1° C. Il nostro corpo interpreta questa condizione come una minaccia al proprio benessere. I ricettori della temperatura inviano informazioni di allerta al cervello (Ipotalamo), che attiva i meccanismi di emergenza necessari.

La prima reazione è una energica vasocostrizione; il sangue si concentra verso la circolazione interna per irrorare in maniera prioritaria tutti gli organi fondamentali, risultando estremamente ricco di ossigeno e di tutti quegli enzimi e sostanze nutritive necessarie a ipernutrire gli organi vitali, mentre il resto del corpo fa del suo meglio per affrontare la criticità del momento.

Ritornando alla temperatura ambientale, s'innesca un'immediata azione vasodilatatrice. I vasi sanguigni si espandono fino a quattro volte il loro normale diametro per facilitare un veloce riscaldamento del corpo, con un cospicuo aumento dell’ossigenazione di tutti i tessuti e favorendo i processi metabolici di disintossicazione. L’iper-ossigenazione è in grado di rimuovere i radicali liberi e i metaboliti del dolore causati da traumi distorsivi e contusivi di muscoli e articolazioni.

L’azione della sauna del freddo sull'ipotalamo stimola anche l’ipofisi, aumentando la produzione dell’ormone Acth e determinando un incremento degli ormoni steroidei nel flusso sanguigno. Questa condizione genera una minore produzione dei mediatori chimici che sono causa del dolore nelle infiammazioni a carico delle articolazioni. Si genera inoltre una cospicua produzione di endorfine, riducendo lo stress ed i livelli di ansia e irritabilità e dando una netta sensazione di euforia e di benessere generale immediato.

Con una sola sessione di Crioterapia si ottiene un dispendio energetico di 400/800 Kcal, paragonabile ad un allenamento molto intenso. Più sessioni di terapia del freddo causano un incremento del metabolismo e la conseguente riduzione della massa grassa, insieme alla perdita di peso. La criosauna ottimizza i processi metabolici e migliora il microcircolo con una profonda ossigenazione dei tessuti. Il ripristino del microcircolo, insieme all’incremento di ossigeno tissutale rappresenta il miglior connubio per la cura della cellulite. La diminuzione dei radicali liberi e la grande concentrazione di ossigeno che arriva ai tessuti e alla pelle costituisce un potente anti-age che conferisce turgore, tonicità, elasticità ed un aspetto visivamente migliorato.

Perchè la criosauna è migliore del bagno di ghiaccio?

L'uso del bagno di ghiaccio è piuttosto diffuso nel settore dell'agonismo sportivo esso è infatti utilizzato per la riabilitazione degli atleti in seguito a lesioni. Gli effetti del bagno di ghiaccio sull'organismo sono però totalmente diversi da quelli prodotti dalla criosauna che si sono dimostrati molto più benefici nonché privi di controindicazioni.

Quali sono le differenze tra il bagno di ghiaccio e la criosauna?

Innanzitutto durante i 15-20 minuti di bagno nel ghiaccio il freddo umido prodotto dall’acqua gelida a contatto con la pelle ne determina quasi il congelamento con conseguente paralisi dei muscoli che perdono momentaneamente la propria capacità contrattile. Dovrà seguire un certo lasso di tempo per riacquisire le normali funzioni, e l'organismo necessiterà quindi di riposo dopo il trattamento. Indipendentemente dal momento in cui si sottopongono al bagno di ghiaccio, quindi, gli atleti, non potranno riprendere l'allenamento prima del giorno seguente. Al contrario, la criosauna non crea congelamento, ma si limita a una potente illusione di congelamento e già dopo 5-10 minuti dal trattamento è possibile, per l'atleta, riprendere l'allenamento o addirittura gareggiare sfruttando la rinnovata energia che lo accompagnerà per tutto il giorno ed i giorni a seguire. In secondo luogo sottolineiamo il fatto che la reazione dell'organismo alle temperature criogeniche (-110 oC -160°) raggiunte nella criosauna sono totalmente diverse da quelle prodotte dall'immersione in un bagno di ghiaccio. La principale differenza risiede nel fatto che il corpo umano, immerso in un bagno di ghiaccio, è costretto ad un graduale raffreddamento per cui tende a riscaldare quanto più sangue possibile per inviarlo alle zone periferiche al fine di riscaldare pelle e tessuti esterni. In altri termini, il corpo immerso in un bagno di ghiaccio reagisce non ad un “falso allarme” di congelamento ma ad un vero e proprio inizio di congelamento. Il processo continua al fine di garantire al corpo un calore sufficiente per mantenere calde anche le parti periferiche. Quando il calore non è più sufficiente i muscoli iniziano a congelarsi a partire dalla pelle fino a raggiungere le parti più profonde. Una permanenza eccessiva all'interno del bagno di ghiaccio può quindi causare ipotermia e persino portare alla morte dal momento che il processo così avviato non è di facile arresto. Al contrario, all'intero della criosauna con una temperatura di -110° C/-160° C la pelle raggiunge i -1oC in meno di 30-40 secondi Il segnale inviato dai ricettori al cervello relativo alla condizione ambientale è talmente potente che esso reagisce immediatamente senza preoccuparsi di mantenere calde le zone periferiche. I vasi sanguigni e i capillari subiscono una rapida vasocostrizione volta a impedire che la temperatura al centro del corpo diminuisca avviando così i processi sopra descritti, tra cui l'arricchimento del sangue e la sua concentrazione verso gli organi interni grazie anche all’incremento della pressione sanguigna. Tutto questo, ovviamente non succede nel bagno di ghiaccio durante il quale si verifica l'interruzione del rifornimento di ossigeno alla pelle con conseguenti lesioni che possono causare malattie se la procedura viene ripetuta con frequenza.

Criomedica -. Criosaune e crioterapia sistemica

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